Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha dato il via a una massiccia operazione di aggiornamento professionale per il personale scolastico. Attraverso lo stanziamento di nuove risorse e la pubblicazione di avvisi specifici, l’obiettivo è potenziare le competenze di tutto il sistema scuola, dai profili amministrativi e tecnici a quelli educativi e didattici.
1. Personale ATA: stanziati 50 milioni per la formazione professionale
Per la prima volta in modo organico, il Ministero ha previsto un fondo specifico di 50 milioni di euro destinato esclusivamente alla valorizzazione del personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA).
Come funziona il piano per gli ATA
Le risorse saranno ripartite tra le Scuole Polo per la formazione, individuate dagli Uffici Scolastici Regionali (USR). Queste istituzioni avranno il compito di progettare e gestire attività formative rivolte al personale delle scuole statali in tutto il territorio nazionale (regioni più sviluppate, in transizione e meno sviluppate).
Il Ministro Giuseppe Valditara ha sottolineato l’importanza di questo intervento, ricordando che si aggiunge ad altre misure recenti, come la possibilità per gli ATA di accedere in comodato d’uso a dispositivi digitali (tablet e PC) acquistati dalle scuole.
Il dibattito sulla “Carta del Docente” agli ATA
Resta aperto il tema dell’estensione della Carta del Docente anche al personale ATA. Un recente sondaggio condotto dalla Tecnica della Scuola evidenzia una profonda spaccatura:
- Il fronte ATA: Quasi 9 su 10 ritengono fondamentale l’accesso al bonus per l’autoformazione e l’acquisto di strumenti di lavoro. Molti dipendenti lamentano una percezione di “scarsa considerazione” rispetto al corpo docente.
- Il fronte Docenti: Oltre il 76% degli insegnanti intervistati si oppone all’allargamento della platea, temendo un ulteriore depauperamento del valore nominale della card (recentemente scesa da 500 a 380 euro).
2. Formazione Docenti e Personale Educativo: Fondi FSE+ fino al 2027
Parallelamente, il decreto ministeriale n. 38 del 6 marzo 2026 ha dato il via ai progetti di formazione per i docenti e il personale educativo, nell’ambito del Programma nazionale “Scuola e competenze 2021-2027”, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+).
Destinatari e aree di intervento
Possono partecipare docenti e personale educativo, sia a tempo indeterminato che determinato (per l’a.s. 2025/2026). I percorsi formativi saranno strutturati in moduli da 30 o 60 ore e copriranno le seguenti aree:
- Competenze disciplinari, pedagogiche e metodologiche;
- Competenze digitali e didattica innovativa;
- Gestione della classe e delle relazioni educative;
- Orientamento e organizzazione scolastica.
Risorse e gestione dei corsi
Ogni progetto prevede figure specifiche con tetti di spesa definiti:
- Esperti formatori: fino a 70 euro/ora.
- Tutor: fino a 30 euro/ora.
- Spese di gestione: 5,10 euro per ora/partecipante.
3. Scadenze e modalità di partecipazione
Le scuole interessate a presentare i progetti formativi per i docenti devono muoversi tempestivamente.
- Piattaforma: Le candidature vanno inviate tramite il sistema SIF2127.
- Scadenza: Il termine ultimo per l’invio delle proposte è fissato per le ore 15.00 del 15 maggio 2026.
- Timeline: Le attività dovranno iniziare nell’anno scolastico 2025/2026 e concludersi improrogabilmente entro il 31 agosto 2027.

